Ricordo molto bene quanto fosse noioso imparare l’inglese sui libri di testo. Mi facevano orrore i libri e quei disegni orrendi, i dialoghi improponibili, gli esercizi, tutto. Pure quegli stramaledetti CD-ROM allegati da ascoltare. Ommioddio. Ansia.

Ma ragazzuoli ho una buona notizia per voi, siamo (quasi) nel 2019! Non c’è più motivo di soffrire!

Anzi, mi spingo a dire che studiare le lingue al giorno d’oggi sia una figata. No, non ho battuto la testa. Ti spiego cosa intendo.

Netflix, ti dice niente? Sì, alla sua gloria hai sacrificato ore della tua vita. Bene, quelle ore, possono addirittura diventare utili.

Perfetto, ora citando Netflix ho catturato la tua attenzione e posso permettermi di chiederti un attimo di pazienza. Ci torneremo subito. Però mi serve fare un passo indietro. Sai come funzionano i ricordi nel tuo cervello? O, ancora più in generale, le idee?

Ogni idea, ogni concetto, è un’attivazione di più neuroni fra loro. Il ricordo, che altro non è che il richiamare un’idea, è la riattivazione di quello specifico percorso neurale. Se quel percorso era associato ad una forte carica emotiva, il percorso sarà ben segnato e quindi più facile da ripercorrere.

Un bimbo che mette un dito sul fuoco si scotta e associa al concetto di toccare il fuoco quella chiarissima sensazione di dolore. Ogni volta che rivede il fuoco, il suo cervello richiama quella vivida sensazione e ripercorre quel percorso neurale.

Un po’ come quando passi per la prima volta in un prato. Crei un piccolo sentiero quasi invisibile. Se ci ripassi, diventa un pochino più visibile. Nel tempo, diventerà un vero e proprio sentiero in cui camminare è agevole.

Il nostro cervello, però, cerca di sprecare meno energie possibili. Quindi si concentra su ciò che è importante. Ad esempio ciò che è molto pericoloso o molto vantaggioso. Ma, come sappiamo, facciamo continuamente i conti con cose che stanno nel mezzo.

Oh ma che c’entra tutta sta roba con l’inglese?

Te lo spiego subito. La nozioni che dobbiamo imparare sono difficili proprio per questo. Non sono così polarizzanti. Anzi, spesso ci annoiano. Ci coinvolgono emotivamente pari allo zero.

studio noioso

Per questo motivo la scuola ci ha martellato di brutto con la ripetizione.

Quando il coinvolgimento emotivo è minimo occorre compensare con la ripetizione. E infatti abbiamo dovuto ripetere, ripetere e ripetere. L’anno di nascita di quel personaggio, quella formula, quella regola grammaticale. Che palle. Quando mai userò sta roba? È proprio questo il punto. La domanda che il tuo cervello ti portava all’attenzione era correttissima.

Ma, come dicevamo, quando invece c’è coinvolgimento reale, concreto e diretto dei nostri sensi e delle nostre emozioni tutto è più facile.

E qui entra in gioco la magia delle serie tv.

Nelle serie tv i personaggi ci coinvolgono, ci fanno immedesimare. Ciò che accade a loro è come se accadesse a noi. Quelle che hanno successo diventano popolari proprio perché raccontano qualcosa di noi. Vedere una serie tv è un po’ come vivere un’altra vita per qualche stagione. Provare la sensazione di essere come quello lì e di fare quello che fa lui. Senza neanche doverti alzare dal divano.

Guardare le serie tv in inglese (magari con i sottotitoli) è un ottimo esercizio di lettura e di ascolto. Senti come si pronunciano quelle parole. E i tuoi insegnanti possono essere persone come Walter White, Tyrion Lannister, Don Draper, Tony Soprano, Sheldon Cooper ecc. Non male eh? Non conosco i tuoi, ma decisamente meglio dei miei insegnanti…

Ma andiamo al sodo.

Se hai visto Breaking Bad (come no?! fuori dal mio blog! Scherzo… ma rimedia…subito!) ti sarà sicuramente rimasta impressa questa scena, entrata nella storia.

Skyler esterna a Walter le sue paure. Vuole che si renda conto di essere in pericolo, di essere fuori controllo.

Ma lui, guardandola fisso negli occhi, le fa capire che sta parlando ormai con un’altra persona. Non più Walter White ma Eisenberg:

I’m not in danger Skyler, I am the danger. A guy opens his door and get shot, and you think that of me?

No, I am the one who knocks.
(Non sono in pericolo Skyler. Io SONO il pericolo. Un tizio apre la porta di casa e gli sparano e tu pensi che sia io?

No, io sono quello che bussa.)

Ecco ora tu dimmi, se hai visto Breaking Bad, ti dimenticherai mai come si dice bussare in inglese? Ti si è ormai stampato in testa per sempre.

(Come dici? Te lo ricordavi per la bellissima canzone Knockin’ on heaven’s door? Esatto! È la stessa cosa. Io qui parlo di serie TV ma la stessa cosa vale per le canzoni)

Ovviamente, non tutte le scene di una serie tv sono così potenti da rimanerti impresse. A volte potrebbe servirti un aiutino. Un po’ di ripetizione in più.

Repetita iuvant, dicevano gli antichi. Ma noi abbiamo la versione 2.0 del Repetita Iuvant. Abbiamo la Ripetizione dilazionata, anche detta SRS (Spaced Repetition System).

In pratica, si è scoperto che è molto più efficiente ripetere poche volte in modo spaziato in un lungo arco di tempo che non ripetere con altissima frequenza in un breve lasso di tempo.

Per mettere in atto questo sistema esistono dei software definiti Spaced Repetition Software.

Uno dei più famosi, e che utilizzo anche io, si chiama Anki.

Lo amo, punto.

È minimal ma allo stesso tempo molto potente.

Anki (che tra l’altro è la parola giapponese che significa “memorizzazione”) è un software disponibile per desktop e mobile (si chiama AnkiDroid su Android e AnkiMobile su iOs).

Si basa tutto sulle card, le quali possono essere raggruppate in mazzi.

Potresti avere il mazzo “vocaboli inglesi”, “grammatica inglese”, oppure un mazzo per ogni lingua.

Ti faccio vedere come puoi utilizzarlo in modo facile e veloce.

Facciamo un esempio. Sei lì stravaccato sul tuo divano a guardare Breaking Bad e vedi questa scena in cui Walter White manda a quel paese il suo capo.

Gli urla “F*** you and your eyebrows”. Fantastico. Eyebrows: “sopracciglia”. Quale occasione migliore per stampare per sempre nella tua mente questa parola?

Il primo passo è creare una nuova scheda e caricare ciò che vuoi imparare. Ci sono molti metodi ma io ti consiglio di partire dall’immagine perché è più difficile ma più efficace. Nel mondo reale ti capiterà spesso di vedere una cosa e volerla nominare.

Non a caso la più grande difficoltà delle persone è nello speaking, Cioè quando devono tradurre immagini mentali in parole.

Puoi fare una foto alla tv oppure uno screen del tuo smartphone.

Crea la card. Il primo campo è il lato A della card.

carica l’immagine, in questo caso il sopracciglione (anche a te ricorda Elio di Elio e le storie tese?)

Nel lato b scrivi la parola corrispondente. Volendo, puoi aggiungere anche la frase in cui quella parola compariva e anche il link ad un eventuale video su YouTube.

Puoi creare le card in tanti modi diversi:

  • immagine -> parola inglese
  • parola inglese -> parola italiana
  • parola italiana -> parola inglese
  • frase che contiene la parola -> significato in italiano
  • ecc. ecc.

La cosa migliore è combinare tutte queste tecniche e creare diverse card per ogni immagine!

A questo punto inizia la fase di studio.

Anki, dopo averti proposto ogni carta, ti chiederà quanto hai trovato difficile rispondere. Questo servirà all’algoritmo per capire quanto spazio può concedere fino al prossimo ripasso.

Carte difficili, ovviamente, richiederanno ripassi più frequenti.

L’ideale è fare un ripasso giornaliero dei propri mazzi, che deve diventare un gioco ma sopratutto un’abitudine  (Prossimamente ti farò vedere anche come creare una buona abitudine con l’aiuto di un po’ di tecnologia…).

Tornerò in futuro sul tema dell’apprendimento perché ci sono un sacco di cose interessanti da vedere!

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Cose che puoi vederti:

Il bellissimo e strautilissimo libro Come imparare qualsiasi lingua (vi da un metodo applicabile a molti ambiti, non solo lingue!)

Un libro per capire meglio come funziona il nostro cervello: Intelligenza emotiva di Daniel Goleman

Breaking bad su netflix 

il sito di anki

 

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