La comunicazione è affascinante perché ricca di misteri.

Uno di questi mi attanaglia da quando ho iniziato a leggere Ken Follett: i suoi libri sono intrisi di descrizioni minuziose e dettagli tecnici di questa o quella costruzione. Come diamine fanno a funzionare sul grande grande pubblico? Ma sopratutto come ha fatto a funzionare anche su di me?

Sì, perché provo una repulsione viscerale solo a sentir parlare di “descrizioni minuziose” e ti lascio immaginare se addirittura si parla di “descrizioni minuziose di cattedrali medievali”. Nonostante questo Ken Follett incredibilmente è riuscito a farmi trovare interessanti concetti come abside, transetto claristorio. Pazzesco.

L’altro giorno ho avuto l’illuminazione. Ho intuito il suo segreto…

Ken Follett ha capito la magia potentissima della scala dell’astrazione. Ora ti spiego cosa intendo con un esempio. È tratto da Mondo senza fine (seguito de I pilastri della terra).

Siamo nel Medioevo. Merthin, un giovanissimo ma talentuoso mastro costruttore, si trova continuamente ad affrontare un dilemma: deve far comprendere le sue opere ai non addetti ai lavori.

Fra queste persone vi si trovano infatti personaggi influenti della città in cui vive, che hanno il potere di aiutarlo oppure ostacolarlo nelle sue opere più importanti.

Con l’esperienza Merthin si rende conto che le sue abilità tecniche da sole non bastano se non riesce a comunicare il valore del suo lavoro. Piano piano, grazie all’esperienza, diventa anche un abile comunicatore.

Merthin e la sua squadra di operai sono impegnati nella costruzione di un nuovo ponte. Si tratta di un opera importantissima per le sorti della città e del mercato locale. Oltre a questo, l’opera rappresenta un crocevia anche per la carriera lavorativa di Merthin.

Il momento è molto delicato anche perché quel ponte è al centro di varie guerre di potere. Il giovane mastro costruttore ha fatto una gran fatica ad ottenere i finanziamenti. Ogni visita al cantiere è di grande importanza e Merthin deve illustrare al meglio l’avanzamento dei lavori.

Un giorno, avvolto nel suo pregiato mantello rosso, in visita al cantiere si reca in visita uno fra i più ricchi clienti del mercato locale.

L’uomo osserva con curiosità Merthin impegnato nella costruzione di un imponente bastione vicino riva. Si tratta della spalla del ponte.

Merthin notando la sua curiosità gli si avvicina per spiegare di cosa si tratta:

Le spalle di un ponte devono essere massicce con fondamenta profonde disse Merthin riferendosi all’imponente bastione di pietra che stava costruendo.

E come mai giovanotto?

Merthin era abituato ad essere trattato con condiscendenza data la sua giovane età e quindi non se la prese. Con un sorrisetto rispose:

Permettetemi di darvi una dimostrazione… aprite le gambe quanto più possibile

Merthin fece vedere cosa intendeva. L’altro, dopo un attimo di esitazione, lo imitò.

Avete la sensazione che i piedi vi possano scivolare ancora più lontano, non è vero? Anche le estremità di un ponte tendono ad allargarsi, proprio come i vostri piedi. Questo solleciterebbe le campate, proprio come la tensione che in questo momento avvertite all’inguine.

Merthin si raddrizzò e piazzò saldamente il proprio piede calzato di stivale contro la sua morbida scarpa in pelle.

Adesso il vostro piede non si muove più e la tensione all’inguine si è allentata, giusto?

Sì…!

La spalla del ponte ha la stessa funzione del mio piede che puntella il vostro e diminuisce lo sforzo.

Molto interessante…

Merthin è stato molto intelligente. Avrebbe potuto usare una serie di termini tecnici per descrivere il gioco di forze che rendeva necessaria la costruzione di quell’elemento, ma avrebbe solamente finito per indispettire l’interlocutore con un gergo che non avrebbe compreso.

Invece, sapendo di comunicare con un commerciante e non un costruttore, ha adattato il suo registro e utilizzato gli schemi mentali più semplici di cui quella persona era già a disposizione: le gambe e l’equilibrio.

In più, ha comunicato al suo sistema sensoriale. Infatti, niente è più efficace che comunicare direttamente ai sensi di una persona, far sentire sulla pelle il messaggio. Renderlo semplice, basico, terra terra.

Creare un progetto importante richiede di dover interagire a più livelli, muovendoci agevolmente su e giù dall’astratto al concreto. Proprio come un agile mastro costruttore al lavoro che scivola su e giù da una scala.

Quello che il mastro costruttore ha compreso è un dettaglio fondamentale. Quando scende dalla sua scala a mette piede giù a terra il suo lavoro non è finito, anzi, è lì che inizia la parte più importante. Deve confrontarsi con le persone che lo hanno pagato per godere delle sue opere senza doverne capire niente del suo mestiere.


 

Cose che puoi guardarti

I pilastri della Terra su Amazon. Se vuoi diventare un comunicatore migliore studia dai maestri contemporanei.

Hai poco tempo per leggere ma stai tanto in macchina? Prova Audible è fantastico! Ecco I pilastri della Terra su Audible.

Ricevi la newsletter!

Iscriviti subito per non perdere i prossimi articoli

Ho letto l'informativa Privacy

Zero spam, garantito

Condividilo sui social!